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Elezioni in Egitto
08 gennaio 2012

Le due principali formazioni islamiste egiziane, i Fratelli Musulmani ed i salifiti, integralisti sunniti, sostengono di aver trionfato anche nella terza ed ultima tornata elettorale, quella che è avvenuta anche a Sham El Sheikh e in tutto il Sinai, raccogliendo il 62,2% delle preferenze. I Fratelli Musulmani affermano di aver ottenuto il 35,2% e 9 dei 27 governatorati in cui e' diviso l'Egitto. I salafiti il 27% contro il 20% in media raccolto nelle prime due votazioni.

 

 

Elezioni ed Economia

26 dicembre 2011

L’Alta commissione elettorale ieri ha fornito i risultati ufficiali delle votazioni dei ballottaggi della seconda tornata elettorale delle legislative egiziane.
Confermata la netta supremazia delle formazioni di ispirazione islamica. 
I Fratelli musulmani hanno ottenuto quasi il 40% dei voti, i salafiti poco meno del 30% mentre altri partiti di ispirazione islamica moderata hanno avuto un altro 10% circa. Percentuali minori e frammentate agli altri partiti laici.
Seguendo un articolato calendario, nei prossimi giorni si voterà nel Sinai. 
I lunghi tempi elettorali e la crescente incertezza sul futuro politico dell'Egitto stanno destabilizzando le economie del paese tanto che l'agenzia Moody's ha nuovamente declassato il rating dell'Egitto, portandolo a B2 per il continuo aumento del debito pubblico.

 

 

Cosa succede a Sharm 

05 dicembre 2011

Ieri sera (domenica) verso le 21:00, ora locale egiziana, la redazione ha fatto una passeggiata per Old Market (Sharm vecchia) a seguito alle notizie che giravano sulle sparatorie tra polizia e beduini al delfinario di Hadaba e nella stessa Old Market. 
A quell'ora tutto era tranquillo. Solo alle porte di ingresso e di uscita c'era un grosso dispiegamento di polizia e di militari. Questi ultimi avevano parcheggiato un grosso camion militare davanti alla porta d'ingresso che obbligava le auto a rallentare e quindi fermarsi per lunghi e dettagliati controlli di documenti e veicoli.
Attorno ai militari è accorsa molta gente incuriosita dalla loro presenza e dai mezzi ma tutto è proceduto in tranquillità.
Rifiutando, con non poche difficoltà, mille offerte di ricordini, sigarette, orologi contraffatti e corse taxi abbiamo atteso per un paio d'ore ma nulla è successo.
Per quello che è stato possibile vedere a quell'ora nulla è sembrato anormale ma è stata notata una cosa interessante: in giro per i vicoli di Old market c'erano pochissimi turisti, per le strade e nei negozi c'erano solo egiziani... 

 

 

Elezioni in Egitto

01 dicembre 2011

La prima tornata delle elezioni legislative è finita da poche ore. Anche se non sono disponibili i dati ufficiali, la stampa impazza sulle anticipazioni: 
sicuro successo dei Fratelli Musulmani con oltre il 40% delle preferenze come media nazionale con prevalenza nei centri rurali. Al secondo posto c'è la  coalizione al Nour (la Luce) dei partiti salafiti con corca il 30% delle preferenze. 
Quindi gli estremisti islamici si aggiudicano circa il 70% dell'elettorato. 

In terza posizione dovrebbe esserci la coalizione di partiti laici e moderati del Blocco egiziano. 

Il temuto ritorno degli ex-esponenti del partito nazionale democratico dell’ex presidente Hosni Mubarak non c'è stato avendo avuto solo pochi voti.
Ora in attesa del voto nelle altre regioni, a Sharm si voterà il 3 ed il 4 gennaio, sono aperte le previsioni sulla nuova politica dell'Egitto al suo primo voto libero del dopo Mubarak.

 

 

Le date del voto in Egitto

28 novembre 2011

Oggi sono iniziate le operazioni di voto in Egitto che non si svolgeranno in un solo turno.

I 40 milioni di egiziani che hanno diritto al voto, nei prossimi giorni saranno chiamati in più tornate. Alla fine delle votazioni saranno eletti 498 deputati: Oggi e domani si vota al Cairo ad Alessandria, Luxor e Porto Said. Il 14 e 15 dicembre a Suez, Aswan, Ismaylia mentre il 3 e il 4 gennaio nel Sinai e sulla costa mediterranea.

 

 

Il complicato voto in Egitto

17 novembre 2011

L’Egitto nelle prossime settimane affronterà la prima parte del voto elettorale dopo la cacciata di Mubarak. Per completare l'intera votazione ci vorranno dei mesi perchè, secondo il Consiglio supremo militare al potere, non c'è un numero sufficiente di giudici per controllare le operazioni di voto . 
Un terzo degli elettori inizierà a votare il 28 novembre, un altro terzo a dicembre ed il resto a gennaio. 
Oltre alle date anche il sistema elettorale è molto complicato: il 60% dei seggi sarà assegnato su base proporzionale con liste bloccate, il rimanente 40% con preferenze dirette. Gli elettori riceveranno due schede elettorali e per i candidati diretti, in ogni seggio dovrà essere eletto un candidato operaio e uno contadino. I candidati dovranno ottenere il 50% più uno dei voti, altrimenti ci sarà il ballottaggio.
Successivamente si voterà per un terzo della Camera Alta, la Shura. Tutti questi organi formeranno l’assemblea costituente, che dovrà scrivere la costituzione. Questa sarà poi sottoposta a referendum e solo dopo si andrà alle elezioni del presidente della repubblica. Con questa procedura i tempi saranno necessariamente lunghi e la situazione appare sempre più critica poichè i militari mostrano sempre più difficoltà a garantire la sicurezza pubblica. 

Altri aspetti che creeranno difficoltà in questa fase sono la crisi economica (la borsa egiziana da gennaio ha perso quasi il 50% del suo valore) di un paese che ha un reddito pro-capite annuo di circa 2800 dollari, la forte frammentazione culturale e le tensioni religiose.

 

 

Neweiba: incendio su traghetto
04 novembre 2011

Nella notte è scoppiato un incendio a bordo di un traghetto con a bordo 1.230 passeggeri in prevalenza egiziani, a circa quindici miglia dal porto giordano di Aqaba nel Mar Rosso. L'imbarcazione era diretta al porto egiziano di Nuweiba. Secondo il ministero dei trasporti egiziano 830 passeggeri sono già stati tratti in salvo, mentre sono ancora in corso le operazioni di salvataggio per mettere in salvo gli altri passeggeri con l'ausilio di un altro ferry e di un rimorchiatore partito dal porto di Neweiba.
Al momento non ci sono segnalazioni di vittime.

 

Elezioni legislative in Egitto: 28 novembre 
29 settembre 2011

Le elezioni legislative egiziane avranno 3 turni. 
Il primo inizierà il 28 novembre, con decisione del Consiglio supremo delle forze armate.
L’elezione della Shura (la seconda camera del Parlamento egiziano) ci sarà il 29 gennaio.
Il primo passo del nuovo Parlamento saranno le modifiche alla costituzione. 
La data delle elezioni presidenziali ancora non è stata comunicata, ma alcune voci riferiscono la fine del 2012 o inizio 2013 e solo allora l’esercito cederà il potere. 
Con alcuni emendamenti i generali al potere hanno già fatto delle modifiche elettorali, il numero di eletti passerà da 504 a 498 per l’Assemblea del popolo e da 390 a 270 per la Shura.

 

 

Elezioni in Egitto: è stallo
24 settembre 2011

In Egitto si è ad un punto morto in vista di quelle che dovevano essere le imminenti elezioni parlamentari. 
I partiti politici egiziani neoformati ed il Consiglio militare al governo non riescono a trovare un accordo sul sistema elettorale da adottare e tutto si ferma.
I Partiti vorrebbero la creazione di liste mentre l'organo del governo transitorio propone un sistema misto, basato per il 50% su liste e l'altra metà sul candidato vincente, ma non si trova un accordo.
Per uscire dalla situazione stagnante, l'organo del governo transitorio ha espresso l'intenzione d'indire un Referendum sulla questione mentre i partiti vogliono iniziare un sit-in aperto permanente fino alla soluzione del problema che non pare facile e immediata. 
Mentre il paese paga l'incertezza politica neanche tutti i partiti sono concordi sul sistema elettorale tanto che alcuni non hanno ancora presentato le proprie liste e proposte per la legge elettorale.

 

 

Il 9 settembre un milione in piazza Tahrir
30 agosto 2011

Piazza Tahrir simbolo della rivoluzione egiziana che ha portato alla caduta del rais Hosni Mubarak, è di nuovo al centro dell'attenzione della politica egiziana. 

Per il 9 settembre è stata indetta un imponente manifestazione che prevede la presenza di oltre un milione di persone.
Secondo dei Giovani Rivoluzionari sarà della più grande manifestazione dopo quelle che si svolsero a febbraio al Cairo nei giorni della rivoluzione.
Il quotidiano 'al-Ahram' riporta che la manifestazione è stata organizzata all'insegna dello slogan "Correggere il cammino" per chiedere al consiglio supremo delle forze armate, che guida il paese dopo l'uscita di scena di Mubarak, di mettere fine ai processi militari, chiedere una data precisa per il passaggio dei poteri dai militari ad un governo di civili, la cancellazione della legge anti-scioperi, l'emendamento della legge elettorale e il miglioramento delle condizioni di sicurezza. 

 

 

Anarchia nella subacquea a Dahab

7 agosto 2011

Dahab da sempre si è distinta per la possibilità di offrire siti molto belli, come il Blue Hole, con un facile accesso da terra.

Purtroppo da alcune settimane, approfittando dell'incertezza politica del paese, alcuni villaggi turistici posti davanti ad alcuni siti d'immersione stanno impedendo l'accesso al mare ai subacquei non ospiti dello stesso villaggio.

I responsabili degli stessi villaggi dicono che lo fanno per questioni di sicurezza, ma è chiaro  l'interesse economico avallando diritti non propri.

Questo avviene in un momento in cui gli organi amministrativi deputati al controllo delle attività subacquee come il CDWS, purtroppo in conseguenza della rivoluzione di gennaio è senza fondi e poteri.

  

Sharm resterà tranquilla, il processo di Mubarak si farà al Cairo

29 luglio 2011

Il processo per omicidio all'ex presidente egiziano, Hosni Mubarak, e i suoi due figli, Alaa e Gamal, si aprirà mercoledì 3 agosto in un tribunale del Cairo. Lo hanno reso noto fonti del ministero della Giustizia assecondando le richieste del movimento democratico che a febbraio aveva provocato la caduta del regime. 
Insieme ai Mubarak saranno processati l'ex ministro dell'Interno, Habib al-Adli, sei alti ufficiali della polizia e un ex uomo d'affari vicino all'ex presidente.
Il ministro della Sanità egiziano ha smentito che Mubarak avrebbe un cancro allo stomaco con metastasi diffuse e che rifiuta di nutrirsi.
A molti quella situazione clinica è parsa subito un pretesto per rinviare il processo o per farlo svolgere nel'ospedale di Sharm-el-Sheikh sede ben meno pericolosa del Cairo.

  

Record mondiale italo/tedesco di apnea Tandem No Limits
30 giugno 2011

Andrea Zuccari e Anna von Boetticher a Sharm El Sheikh hanno fissato il nuovo record di apnea in tandem No Limits. 
Per il raggiungimento di questa prestazione da record oltre all'allenamento aggiunge la difficoltà di avere una perfetta sincronizzazione tra i due atleti.
Andrea Zuccari, che detiene diversi record svizzeri tra cui il No Limits a 120m e Anna von Boetticher, detentrice di sei records tedeschi, hanno ottenuto il loro record a Sharm el Sheik presso l'Only One Apnea Center alla straordinaria profondità di -125m.
La specialità No Limits prevede una discesa con una slitta piombata per risalire con l'aiuto di un pallone riempito d'aria. L'intera performance è durata tre minuti. 
Marco Nones, manager dell'Only One Apnea Team, ha dichiarato che i due atleti "hanno avuto una fantastica intesa e fiducia reciproca, il che è cruciale per un record del genere".
PER SAPERNE DI PIU'
 

 

Piano italiano per rilanciare il turismo in Egitto

28 aprile 2011

La Farnesina con Astoi (associazione dei tour operator) sta lanciando una campagna di promozione per far ripartire il turismo in Egitto in . collaborazione con i ministeri del Turismo del Cairo. Una riunione si è svolta alla Farnesiana dove sono stati esaminati i dati del calo del flusso dei turisti italiani verso tutto l'Egitto per effetto della crisi politica. L'iniziativa nasce per rilanciare il turismo in un paese in cui questo settore è fonte primaria di reddito dopo il petrolio ed il canale di Suez. 

La situazione a Sharm El Sheikh è normale ma nell'opinione pubblica restano timori ed incertezze che disincentiva viaggi in questa località.

Dopo le crisi di inizio anno, le prenotazioni sono calate del 40% ma ora con una serie di spot televisivi si spera di recuperare l'immagine di tranquillità di questa città.

 

Identificato il cadavere trovato nelle acque di Sharm, è di Susanne Kessler

09 aprile 2011

Ormai non ci sono più dubbi; il corpo trovato alcune settimane fa nel mare di fronte a Sharm el Sheikh è proprio quello di Susanne Kessler, la 42enne trentina che da tempo viveva nella localita' egiziana del Mar Rosso e dove aveva contratto matrimonio con un egiziano. 
A confermare l'identità è stato l'esame del Dna.
Risolta questa parte del giallo, resta da chiarire un altro aspetto non meno importante: le modalita' del ritrovamento del cadavere hanno fatto subito pensare all'omicidio, ma per ora non ci sono persone sospettate del delitto. 
Purtroppo le indagini più volte hanno trovato difficoltà varie come l'omertà mostrata da alcuni tour operator per paura di infangare la reputazione del luogo a quella delle autorità che che ancora non hanno identificato la causa della morte ed i sospettati. 

  

Referendum in Egitto  

21 marzo 2011

Domenica 20 i sono finite le votazioni referendarie e si è svolto lo spoglio.

Secondo i dati ufficiali, i Sì hanno vinto con oltre il 77% dei voti mentre i No si sono attestati poco sotto ial 23%. Alta la partecipazione, oltre il 90%.

Dopo questa votazione in Egitto ora è possibile costituire liberamente un partito politico e presentarsi alle elezioni.

Tra gli attivisti del No, i cristiani copti ma anche El Baradei e Amr Moussa, prossimi candidati alle presidenziali. La loro posizione è dovuta alla paura di non avere il tempo necessario per organizzarsi per affrontare le prossime elezioni politiche che dovrebbero svolgersi a settembre.

Più contenti erano i fratelli mussulmani, politicamente e socialmente al bando dal 1954 per volere di Moubarak, e l’ex partito di governo di Moubarak poichè già forze politiche ben organizzate.

Una vittoria del partito islamista alle elezioni politiche aprirebbe la via anche a quelle presidenziali compromettendo la posizione dell'intero paese. Quindi ora spetterà alle forse democratiche e moderate darsi un ordine interno e organizzarsi per affermarsi alle prossime elezioni affinchè la rivoluzione voluta da molti non finisca per avvantaggiare i pochi. 
  

Chiesa incendiata in Egitto, due morti
06 marzo 2011

Sono morte due persone ed una chiesa è stata incendiata a causa di violenze interconfessionali scoppiate vicino a Helwan, a sud del Cairo. I due morti sono un contadino e un commerciante musulmani che hanno avuto un violento litigio, con scambio di colpi d'arma da fuoco, con un contadino cristiano copto. Il litigio è scoppiato perché il figlio di quest'ultimo aveva una relazione con la figlia del contadino musulmano. La tragedia è avvenuta nel villagio di Foul, vicino al più grosso centro di Atfih, entrambi nel governatorato di Helwan. 
Dopo che i due morti sono stati sepolti, nelle ore successive i loro parenti hanno marciato sulla chiesa copta locale e l'hanno devastata e incendiata. 

 

Trovata morta ragazza italiana, si pensa ad omicidio

04 marzo 2011

E’ stato trovato il cadavere di Susanne Kessler, 42 anni di Cles, uccisa a Sharm el Sheik, in Egitto, e poi gettata nel Mar Rosso. Il suo corpo è emerso mercoledì mattina, ripescato al largo di Sharks Bay.
La Kessler risultava dispersa dal 25 febbraio scorso.
Un medico del posto, che ha analizzato il cadavere, ha affermato: “Prima della morte sono stati inferti un grosso colpo allo zigomo destro e uno, molto forte, sulla nuca. Causato questo da un corpo contundente, probabilmente un bastone o un’asse di legno, che ha provocato una lacerazione di circa 17 centimetri con la conseguente frattura del cranio. Questa pare con tutta evidenza la causa di morte”.

 

Sharm come come prima, in un Egitto diverso
28 febbraio 2011

Domenica 27 febbraio a Naama Bay si è svolta una pacifica e gioiosa manifestazione a favore del nuovo Egitto che verrà dopo le rivolte delle scorse settimane. Queste, da quando sono iniziate, hanno bloccato il turismo pure a Sharm anche se qui mai si è verificato un qualsiasi tipo di incidente. In un intervista di qualche giorno fa, Preatoni, uno dei maggiori investitori italiani a Sharm, assicura che la macchina turistica è rimasta sempre tranquilla e pronta ad accogliere nel miglior modo i prossimi nuovi afflussi di turisti come prima ma forse in modo diverso ''Sul piano economico qualche cambiamento ci sarà sicuramente -ammette l'imprenditore- ci saranno molte più rivendicazioni, ci sarà anche qualche sciopero, un aumento dei salari notevole che porterà una elevata inflazione e quindi a una elevata svalutazione della lira egiziana del 15-20%"

Trovati in Svizzera i fondi di Mubarak
21 febbraio 2011

Trovati in Svizzera fondi per decine di milioni di franchi appartenenti all'ex presidente egiziano Hosni Mubarak e a persone della sua cerchia. Tutti i conti per ora sono stati bloccati in attesa degli sviluppi politici dell'Egitto. 
Lo ha riferito due giorni fa l'agenzia di stampa svizzera Ats ma già dall'11 febbraio scorso, subito dopo l'annuncio delle dimissioni di Mubarak, il governo elvetico aveva deciso di bloccare con effetto immediato eventuali averi dell'ex presidente e del suo entourage in Svizzera.

Una rivoluzione non cambia una cultura
18 febbraio 2011

Solo poche settimane prima delle proteste verso il governo, nel nord dell'Egitto ci fu un orribile attentato ad una chiesa copta come epilogo di assurde tensioni religiose. Nei momenti di rivolta, nessuno invece ha attaccato le chiese, anche in assenza della polizia.
Questo potrebbe far pensare che le rivoluzioni, anche al prezzo di enormi costi di vite umane possa in qualche modo riappacificare le questioni religiose ma purtroppo i mali della società egiziana hanno radici ben più solide.
Il regime non si è mai dimostrato veramente interessato del popolo e questo comunemente stima solo coloro capaci di comandare su qualcuno. In Egitto non appena una persona ha qualcuno sotto di sé, si sente subito padrona della sua vita e di quella degli altri. Se per esempio un operaio riesce a diventare un piccolo imprenditore, subito smette di lavorare e si limita a guardare i dipendenti che faticano. 
Per non parlare della corruzione nella vita pubblica che non vede vincoli umani e ambientali come quando la società francese, che stava costruendo la metropolitana del Cairo voleva lasciare il paese, le autorità gli hanno chiesto una "tassa di dismissione" per il cantiere. Il risultato fu che l'intero cantiere fu buttato nel Mediterraneo.

Tratto dall'intervista al padre francescano V. Iannello direttore del centro sudi Orientali Cristiani del Cairo

   

Rivoluzionando Il diario giornalistico di Sonia Serravalli sugli ultimi eventi dell'Egitto

Rivoluzionando

  

Dopo Tunisia, Libia e Albania scontri al cairo
26 gennaio 2011

In Egitto nella giornata di martedì 25 sono scoppiate rivolte diverse popolari contro i governi centrali. Al Cairo e a Suez gli scontri più cruenti con la polizia. Un poliziotto è morto, calpestato dalla folla e si sa di almeno 3 dimostranti vittime della reazione della polizia.

Il centro del Cairo è stato trasformato in terreno di guerriglia da manifestazioni organizzate dall'opposizione: c'è stato il tentativo di assaltare il parlamento e ci sono stati diversi feriti.

 

Corteo anti-Mubarak, l'opposizione promette la partecipazione di una grande folla
25 gennaio 2011

La manifestazione organizzata per il 25 gennaio al Cairo da partiti e attivisti di opposizione "sara' l'inizio di qualcosa di grande". Lo afferma Mohamed Adel, portavoce del Movimento del 6 Aprile tra gli organizzatori della protesta. La notizia è stata promossa anche via internet attraverso social network e siti quello di 'al-Masry al-Youm'. 
A conferma delle sue parole, sono gia' arrivate a 80mila, sulla pagina Facebook, le conferme di partecipazione al corteo contro il governo del presidente Hosni Mubarak.

L'Egitto islamico sospende il dialogo con Vaticano
20 gennaio 2011

E' una vera e propria rottura diplomatica, oltre che religiosa, quella avvenuta tra la massima autorità islamica del Cairo, al-Azhar e lo Stato Vaticano. In seguito alle ripetute dichiarazioni di condanna di Papa Ratzinger che aveva chiesto efficaci misure a protezione delle minoranze religiose dopo gli attentati verificatisi ultimamente ai danni dei cattolici in  Iraq, Nigeria ed Egitto
Già il Governo egiziano,  pochi giorni fa, aveva bollato le parole di Benedett' XVI come "un'interferenza inaccettabile"
Non si è fatta attendere la risposta della Chiesa che, attraverso le parole del portavoce Padre Federico Lombardi, si è dett
o sempre disponibile al dialog
0 con l'Islam.

  

Sharm El Sheikh verso la normalità
02 febbraio 2011

Da poche qui a Sharm El Sheikh, dopo un black out di diversi giorni, è di nuovo disponibile la connessione ad internet. Nonostante le notizie dei TG, qui è sempre stato tutto tranquillo. Nei negozi anche se non regolarmente è disponibile ogni cosa e per ora c'è solo il problema dell'approvvigionamento della benzina. Esclusi i conseguenti problemi di spostamento, in questi giorni qui è stato risolto il problema del traffico, pochissime le auto in giro e tanto meno i carri armati che non sono mai stati qui.

L'App per chi è all'estero

Per gli italiani che sono all’estero, da tempo la Farnesina ha messo a disposizione un apposito sito Web "Dove siamo nel mondo" dove informare del proprio viaggio ed essere informati circa eventuali pericoli da conoscere per i paesi in cui ci si reca. Ora il progetto si estende ai cellulari con un App che mettere in contatto l’utenza con l’Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri.

Dal 2011 l'app sarà disponibile per tutte le piattaforme come l'App Store, l'Android Market ecc. Tramite questa, gli italiani all'estero potranno comunicare volontariamente i propri dati al ministero che si fa carico di informare circa eventuali problemi come calamità o disordini del posto in cui ci si trova.

PHOTO Fan Sharm 2011

 

Photo Fan Sharm 2011

 

A breve verranno pubblicate le foto selezionate per il primo Photo Fan Sharm

 

 

Prossimo blocco del turismo russo

16 novembre 2011

I tour operator russi hanno in programma lo stop dei voli verso l'Egitto dal prossimo 20 novembre fino a data da destinarsi. La decisione è legata alla presunta instabilità del paese dovuta alle imminenti elezioni parlamentari che potrebbero non far garantire la necessaria sicurezza dei turisti. 
Una prima conferma di questa decisione viene dal tour operator TEZ, uno dei maggiori che organizzano vacanze in Egitto.
Le associazioni degli albergatori e dell'intero settore turistico sono molto preoccupate per questa decisione poichè quasi la metà delle strutture turistiche del Sinai, legate al turismo russo, rischiando il fallimento.
Se la decisione di boicottare il Sinai da parte dei turisti russi verrà confermata, il problema dovrà essere affrontato dalle banche. Queste dovranno finanziare il sostentamento e la promozione delle offerte turistiche del Sinai, ma al momento non ci sono ancora state conferme a tal proposito.
Tutti gli operatori del settore turistico sperano che il Ministero del turismo e gli operatori finanziari troveranno a breve una soluzione altrimenti annunciano che a breve saranno a rischio migliaia di posti di lavoro in tutto il Sinai.

 

Petizione per salvare gli squali
17 ottobre 2011

Singapore, assieme ad Hong Kong, è tra i principali mercati di pinne di squalo.
In tutto il mondo il loro commercio ogni anno causa la morte di circa 72 milioni di squali.
Molti di loro dopo il taglio delle pinne vengono rigettati in mare ancora vivi.
In molti paesi questa pratica, detta finning, è illegale, ma non nei principali mercati asiatici. 
Una petizione sta raccogliendo consensi per cercare di proibire questo mercato a Singapore che potrebbe salvare milioni di squali da una barbara pesca e potrebbe mostrare quali vantaggi se ne avrebbero da questa divieto a favore dell'ecosistema.
Firma la petizione, ci vuole solo un minuto, potrai salvare un enorme numero di squali
FIRMA ORA
 

  
Ripresa sul Mar Rosso

02 settembre 2011

Le agenzie di viaggio e dagli operatori turistici italiani riportano che la situazione del mar Rosso è in ripresa. Per ora l'incremento delle prenotazioni pare lento, ma è rilevabile.
Le stesse fonti aggiungono che i primi segni si sono avuti dal mese di luglio dopo mesi di blocco quasi totale. 
Gli stessi aggiungono "ora bisognerà lavorare sulla fiducia dei viaggiatori per garantirsi le presenze nel periodo invernale".

 

 

Le percentuali della ripresa dell'occupazione alberghiera

19 agosto 2011

Gli hotel delle categorie superiori di Sharm el Sheikh stanno aumentando la quota delle loro presenze, lo riferisce il responsabile del turismo nel Sud Sinai, Salem Saleh. Un primo bilancio stagionale lascia sperare per il futuro, con un'occupazione media pari al 60% nell'area del Mar Rosso, negli hotel a cinque stelle di Sharm superano l'80%.

Nelle ultime settimane gli arabi e gli egiziani hanno lasciato Sharm mentre è aumentata la presenza di italiani, inglesi e russi, in costante crescita. 

Saleh ripone, inoltre, fiducia nella nuova campagna di marketing che partirà a breve e darà un nuovo impulso ai mercati internazionali.

 

Stato di emergenza in Egitto, iniziate le procedure per eliminarlo
14 agosto 2011

Il consiglio militare a capo del Governo egiziano ha iniziato le procedure per portare a termine lo stato di emergenza. Questo era vigente dal 1981 e fu imposto dall'ex presidente Hosni Mubarak.
Lo stato di emergenza era controllato dalla cosiddetta "polizia segreta" con l'obiettivo di prevenire sommosse e atti terroristici e concedeva alle forze di sicurezza ampi poteri di arresto e vigilanza anche senza la sentenza di un processo.
Se la procedura sarà portata a termine la giustizia egiziana farà un grosso passo avanti ma si troverà ad affrontare due grossi problemi, i grossi processi in corso alla vecchia classe politica, l'ultimo in ordine cronologico, all'ex ministro dell'Agricoltura Amin Abaza, accusato oggi di aver confiscato illegalmente degli appezzamenti di terreno e la crescente criminalità che sta turbando il quieto vivere di molti egiziani e residenti stranieri con furti ed aggressioni.

A Sharm El Sheikh per esempio sono oramai numerosissimi i casi riferiti di furti negli appartamenti che invece fino a qualche mese fa era un crimine praticamente sconosciuto.

  

Processo a Mubarak

11 agosto 2011

Mentre Mubarak dall'International Medical Center, alle porte del Cairo dove è ricoverato dichiara "Non sono fuggito come ha fatto il presidente tunisino Ben Ali, perché non ho commesso errori", uno dei legali delle vittime della repressione avvenuta durante la rivoluzione egiziana di gennaio ne ha chiesto la pena di morte "perchè ha ordinato all'allora ministro dell'interno, Habib el-Adly di far aprire il fuoco dalla polizia contro i manifestanti".
Il prossimo 15 agosto ci sarà la nuova udienza del processo che sarà anticipata di qualche giorno da quella del ex ministro dell'interno, Habib el-Adly.
Da alcuni giorni centinaia di agenti e militari sono dispiegati per prevenire sommosse.

 

Mubarak è stabile e si sposta

02 agosto 2011

Domani, mercoledì 3 agosto inizia il processo a Mubarak al Cairo. 

Dopo il balletto di referti medici ora pare che nulla potrà impedire il trasferimento dell'ex rais dall'ospedale internazionale di Sharm el Sheikh. Il trasferimento dovrebbe svolgersi nella giornata di oggi ma l'orario è tenuto segreto per ovvi motivi di sicurezza.
La notizia è stata data dal ministro della Sanita' Amr Helmi, spiegando che un team di medici e di specialisti sara' messo a disposizione dal ministero per accompagnare Mubarak in tribunale. Il ministro ha detto, in una conferenza stampa, che le condizioni di salute dell'ex presidente sono ''semi stabili''.

 

Il 30 settembre inizierà la prima fase del voto in Egitto
23 luglio 2011

le procedure elettorali in Egitto avranno inizio il 30 settembre. Per quella data dovranno essere presentate le candidature ed i registri elettorali. 
Il voto vero e proprio si svolgerà su tre turni a distanza di 15 giorni in una data ancora da stabilire. Il voto sarà misto, uninominale e di lista e la metà dei seggi sarà riservato ad operai e contadini. Le quote rosa, introdotte da Mubarak, sono state abolite. 
Oltre alle politiche, nei prossimi mesi è previsto lo svolgimento di un referendum costituzionale per l'adozione della nuova Carta fondamentale e infine ci sarà il voto per l'elezione del Presidente. Questa sarà ultima tappa della transizione del potere militare alle autorità civili.

Il programma è stato annunciato dallo stesso Consiglio Supremo delle forze armate egiziane, alla guida del Paese dopo le dimissioni del presidente Hosni Mubarak.

 

inviate le elezioni in Egitto a dicembre
27 giugno 2011

Con un annuncio in tv, il viceprimo ministro, l'83enne Yahya el Gamal del Consiglio supremo delle forze armate (Csfa) che al momento ha il controllo del paese, ha annunciato che le votazioni per eleggere il nuovo Parlamento egiziano dovrebbero tenersi a dicembre. 

La richiesta di rinviare di tre mesi le elezioni parlamentari che erano fissate per settembre è conseguenza delle richieste venute dai giovani promotori della rivolta del 25 gennaio, dai partiti dell'opposizione e da qualificati rappresentanti egiziani, come il segretario generale della Lega araba Amr Mussa e l'ex direttore generale dell'Agenzia atomica internazionale (Aiea) Mohamed el Baradei al fine di dare ai partiti più tempo di organizzarsi per affrontare la campagna elettorale.

Elezioni a settembre invece avrebbero favorito forze tradizionali, come la confraternita dei fratelli musulmani, o i residui del disciolto partito di Mubarak. 

 

 

Ora basta! Sciopero pro Ras Mohamed

18 maggio 2011

Ora basta. Con la sola l'indignazione a quanto pare non si ottiene nulla, ci vuol altro: uno sciopero. Lo sciopero del pesce. Dopo la legalizzazione della pesca dentro i confini del Parco Nazionale di Ras Mohamed del sud del Sinai la reazione deve essere decisa affinchè sia chiaro che il mare, anche se nei confini nazionali, non è di proprietà e non può essere distrutto a piacimento. Chiunque ama il mare inizi a non ordinare più del pesce nei ristoranti di Sharm e si faccia ingolosire, magari in una delle tante attività a gestione italiana, da primi piatti e pizze che non hanno nulla a che invidiare a quelli preparati in Italia oppure assaggi uno dei tanti piatti tipici egiziani a base di verdure come i felafel e il ful. 
Se diciamo no al pesce e questo inizia a restare sui banconi, forse si potrà fare qualcosa. E' ora di iniziare a dare un segno che non tutto è possibile anche se autorizzato da una legge. Anche te puoi fare qualcosa contro il massacro dei favolosi siti subacquei famosi in tutto il mondo di Ras Mohamed e lo puoi fare oggi sia che tu sia un turista in visita a Sharm o uno sharmer. 
Basta dire "No grazie!" Da oggi.

 

incentivi al turismo per l'Egitto

02 aprile 2011

L'Egitto ha cominciato ad offrire incentivi alle compagnie aeree allo scopo di aumentare il numero di voli verso il Paese nordafricano, la cui economia è strettamente legata al turismo. Gli incentivi previsti ammontano a circa 100 milioni di dollari al fine di stimolare la domanda e impedire agli operatori di ridurre l'offerta. 

Il piano è stato presentato anche alla Borsa mediterranea del turismo di Napoli.

Tra le società coinvolte EasyJet e il tour operator Tui Travel hanno già confermato di essere pronti per affrontare le nuova stagione.

La Sprintours ha avviato un programma di ottimizzazione della propria programmazione con un piano che nel 2012 riporterà le proprie attività al livello degli scorsi anni.

 

Sciolta la polizia segreta in Egitto

16 marzo 2011

Dopo l'inevitabile scioglimento della polizia segreta, tra gli organi governativi in cui ci sono stati molti casi di corruzione e violazione dei diritti umanitari, prima della sua nuova riorganizzazione, da parte dell'esercito, tutto il paese sta passando un periodo di grande difficoltà e insicurezza. A Sharm sono state organizzate delle ronde tra privati per garantire un minimo di protezione verso gli atti di criminali che sono già accaduti nelle settimane scorse. Queste sono state affiancate da alcuni militari facilmente riconoscibili per i baschi rossi.

 

Ministro del lavoro egiziano: bloccheremo i permessi di lavoro agli stranieri
13 marzo 2011

Il nuovo Ministro del lavoro El-Borai ha annunciato che bloccherà l'emissione dei permessi di lavoro per gli stranieri anche se il mondo imprenditoriale perderà molti rapporti di lavoro importanti. 
Il Ministro ha affermato che il blocco dei permessi servirà a dare più possibilità di lavoro agli egiziani nel prossimo futuro . 
Il Ministro ha aggiunto che questa politica serve a dare agli egiziani un posto di lavoro nello stesso Egitto e che ci saranno delle eccezioni solo per gli stranieri che offrono qualifiche altamente specializzate. 
Obiettivo del ministro è regolamentare il settore del lavoro degli stranieri poichè questi non pagano la previdenza sociale, in molti casi non rispettano le regole del lavoro e fanno concorrenza ai locali poichè gli stranieri guadagnano meno degli egiziani.
Anche se la legge verrà applicata gradualmente, si prevede che già nei prossimi mesi si avrà una riduzione drastica del numero degli stranieri che lavoreranno in regola in Egitto.

  

Turisti inglesi vedono uno squalo ma devono tacere
11 marzo 2011

L'Adnkronos riporta una notizia sul mal costume egiziano che, nonostante la voglia di cambiamenti, pare non migliorare dando del paese un immagine sempre meno attraente per il turismo - 
"Una coppia di turisti britannici hanno rivelato al tabloid "The Sun" di aver visto uno squalo assalire il cadavere di una donna a largo delle coste di Sharm el Sheik. E che, una volta tornati a terra, gli e' stato chiesto di non dire nulla nel villaggio turistico per non compromettere il turismo. Richard King, di 32 anni, e la sua compagna, Laura Hooper, di 29 anni, hanno raccontato di come siano stati protagonisti di questa allucinante vicenda insieme ad altri cinque turisti che partecipavano ad una delle solite gite di scuba-diving che vengono organizzate nella localita' sul Mar Rosso."

FONTE

  

Scontri tra copti e mussulmani al Cairo

10 marzo 2011

Dopo gli scontri contro il governo di Mubarak, al Cairo ritorna la violenza per motivi religiosi. Quattordici persone sono state uccise negli scontri tra copti e mussulmani nei quartieri di Moqqata, Cittadella e Sayeda Aisha della Capitale, diverse case sono state date alle fiamme ed i feriti sarebbero oltre un centinaio.
Questi nuovi scontri, anche se lontani centinaia di chilometri da Sharm El Sheikh, stanno avendo gravi ripercussioni anche su questo località turistica. Proprio questa settimana stanno riaprendo molti villaggi e diving, dopo le rivolte delle scorse settimane, ma le presenze non sono come gli operatori del turismo si aspettavano e se la situazione dell'Egitto non andrà entro breve verso la normalità, molti tour operator continueranno ancora per molte settimane a deviare i grandi flussi turistici verso altre destinazioni come stanno facendo ora.

    

Sharm riapre i battenti, tutto è pronto

25 febbraio 2011

Sharm El Sheikh posta all'estrema punta meridionale del Sinai ha patito le conseguenze degli ultimi avvenimenti dell'Egitto ma la sua particolare situazione politica e geografica la tiene ben lontana dai problemi del suo paese permettendogli, dopo alcune settimane di pausa forzata, di iniziare a pensare alla nuova stagione.
Il ministero degli esteri italiani ha tolto le avvertenze di possibili pericoli per questa parte di Egitto e l'ente per le attività acquatiche (CDWS) ha tolto ogni vincolo residuo permettendo in mare ogni tipo di attività.  

I voli aerei dell'Egyptair sono ripresi con regolarità ed i tour operator, con i loro voli charter, hanno capito che Sharm è ora quello che sempre stata: un tranquillo posto di villeggiatura dove oziare o divertirsi senza sosta secondo i gusti, con le offerte di marzo e aprile, ora come non mai e a buon prezzo.

 

Dopo la crisi la ripresa per un Egitto diverso
22 febbraio 2011

Dopo la crisi economica mondiale, le aggressioni degli squali e gli attentati terroristici ai copti ora l'Egitto sta affrontando un altro attacco al turismo che è una delle tre fonti di sostentamento assieme al canale di Suez ed il petrolio.
Dalle prima rilevazioni pare che il crollo delle presenza sia strato drammatico nei primi due mesi del 2011. 
Rispetto all'anno precedente è stato dell'80% (fonte Tripadvisor) ma pare anche che la situazione a breve potrà migliorare.
Molti tour operator anche se con cautela, dopo il blocco del ministero degli Esteri, stanno riproponendo pacchetti vacanze per tutto il mar Rosso e già sono aperte le prenotazioni per Sharm El Sheikh a partire dalle prime settimane di Marzo. Probabilmente inizialmente le presenze saranno timide dopo che le immagini di questa nazione hanno fatto il giro del mondo ma molti scommettono che a breve gli arrivi torneranno come prima.
Se inoltre l'Egitto dimostrerà di aver capito quando è importante il turismo per il suo futuro e quindi dedicherà più attenzione ai servizi offerti ai turisti e all'ambiente certamente la ripresa potrà essere ancor più energica di quanto si possa desiderare. Dopo le rivolte, come non mai ora gli egiziani hanno il proprio futuro nelle proprie mani. Ora dipenderà solo da loro.

  

Partenze annunciate
08 febbraio 2011

Sharm El Sheikh dopo le proteste del Cairo, non è più la stessa. Non tanto per millantate invasioni militari ma per altro che ha la sua origine nello scorso anno. In questi giorni molti italiani che vivevano qui da diversi anni sono rientrati in Italia e solo pochissimi per paura per la propria incolumità. Molti ancor prima della crisi politica egiziana di questi ultimi giorni avevano in programma di lasciare definitivamente l'Egitto per la nuova politica dei permessi di lavoro per gli stranieri che dal 2011 verranno rilasciati in numero ridottissimo. 
Il blocco dei turisti di questi giorni ha solo anticipato le decisioni che molti, a malincuore, avrebbero in ogni caso preso nelle prossime settimane. 
Molti siti online stanno già prendendo le prenotazioni per i primi di marzo quindi gli operatori del turismo dovranno pazientare solo un po' ma poi potranno riattivare il proprio business e potranno nuovamente offrire una Sharm assolata e spensierata come sempre ma da domani diversa irreversibilmente. Con la partenza di tanti italiani che facevano gli istruttori, le segretarie o altro, i servizi offerti saranno diversi. Se saranno migliori è peggiori non è possibile dirlo ma, come il destino dell'intero Egitto dipenderà dal suo popolo, anche quello di Sharm dipenderà dai suoi operatori.

Sharm lontana dalla rivolte del Cairo
04 febbraio 2011

Quando ancora al Cairo le proteste sono ancora infuocate a Sharm El Sheikh la situazione appare tanto irreale quanto calma.
A parte l'evidente calo delle presenze dei turisti, nei diversi quartieri di Sharm le giornate passano come sempre. 
Dopo il ripristino dei collegamenti ad internet ed ai social network, importanti per gli stranieri specialmente in questo periodo per tenersi collegati coi propri cari in tutto il mondo, di nuovo tutti i supermercati hanno tutta la merce che si desidera che in ogni caso non è mai mancata nelle piccole rivendite. Anche la benzina sta arrivando a sufficienza anche se ancora si rilevano file di attesa ma non lunghe come qualche giorno fa. 
Nessun segno di rivolta si è mai manifestato nelle strade di Sharm a parte alcuni piccoli tafferugli che forse facevano parte della vita sociale della città ma che in questa situazione qualcuno più apprensivo ha voluto vedere come l'inizio di chissà quale pericolo per la comunità straniera ma che invece si è risolto in pochi minuti. Giorni fa per le strade di Naama bay e di Old Market si è svolta una manifestazione assolutamente pacifica a tratti festosa che più che manifestare a favore o contro una posizione voleva attirare l'attenzione sull'importanza di preservare la tranquillità di Sharm, i suoi posti di lavoro e l'ospitalità per i turisti.

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L'OPINIONE IN POCHE RIGHE

 
Attività subacquee a Sharm
maggio 2011

Come i capponi del Manzoni che si beccano tra di loro anche se compagni di sventura, i subacquei di Sharm, stranieri e locali, patendo difficoltà professionali conseguenti alla situazione contingente mondiale e post-rivoluzione, sono più concentrati ad osteggiarsi l'uno con l'altro con la vista di un effimero vantaggio invece di difendere gli interessi ed i diritti comuni.
In questi giorni sono numerose le voci che riportano insostenibili difficoltà da parte dei subacquei professionisti stranieri per le nuove norme sui permessi di lavoro che oramai per la stragrande maggioranza dei professionisti nega la possibilità di un'occupazione legale. 
Dall'altra parte i subacquei professionisti locali, schiacciati tra sogni di rivoluzioni economiche e più comprensibili difficoltà economiche per le disparità di trattamento con i colleghi stranieri, reagiscono con denunce e minacce verso i colleghi stranieri.
La storia e la letteratura ci ha sempre detto che la guerra tra "poveri" non ha mai dato risorse ma queste vengono create solo da un'azione di coordinazione e non di conflitto. 
A quando un tavolo in cui vengano presi in considerazioni e discussi i diritti dei professionisti della subacquea, quelli con le bombole sulle spalle e non quelli dietro le scrivanie, come già altre associazioni stanno facendo tutelando i propri iscritti?


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LE CIMICI DEI LETTI

Dopo diverse segnalazioni, pubblichiamo una guida a questo parassita presente in molte case di Sharm, spesso ad insaputa di chi ci abita.
Non è un parassita pericoloso ma è capace di dare noiose dermatiti ed inoltre spesso è sottovalutato dagli europei che non ne conoscono l'esistenza.
CONTINUA

   

La soluzione alla regressione dei reef

Quanto sono pericolosi gli squali?

Scompaiono gli squali a farne le spese sono gli stessi pescatori

Le cause delle aggressioni degli squali

 

 

CAMBIO VITA!
A chi non è mai venuto in mente: "Mollo tutto e vado a vivere in un paese tropicale!"

Qualcuno ci riesce e ricomincia con una nuova attività e una nuova vita, per altri resta un sogno per la paura di affrontare le novità, altri ancora sono costretti a rientrare in patria perché delusi da errate aspettative e errate informazioni.

ISTRUZIONI PER CAMBIARE VITA 

 

   

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La tomba di Tutankhamon presto chiuderà
gennaio 2011

Il noto archeologo Zahi Hawass, segretario generale del Consiglio supremo delle antichità egizie, ha annunciato che la tomba di Tutankhamon, nella Valle dei Templi di Luxor, sarà presto chiusa ai visitatori. Questa misura estrema sarà applicata anche alle tombe di Seti I di Nefertari, padre e moglie di Ramses II, per evitare che i numerosi turisti le distruggano. 
Hawass ha spiegato che se l'accesso dei turisti sarà come adesso queste tombe sarebbero 
totalmente distrutte nel giro di 200 anni. I danni derivano dall'umidità causata dalla respirazione e dal sudore dei turisti stessi. 
A breve verrà realizzata una valle con le riproduzioni delle tombe più belle. Gli esperti sono 
già al lavoro per preparare le copie. Gli originali potranno essere ancora visitate solo dagli specialisti che pagheranno biglietti d'ingresso carissimi. 
Parecchi egittologi, benché consapevoli del rischio che corrono i reperti, sono però convinti che con adeguati mezzi, tra cui ventilatori e macchine speciali, si possa combattere la 
forte umidità che sta deteriorando i dipinti quindi sono fortemente contrari a questo sito artificiale che farà ridurre il numero dei turisti.

 

 

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