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La soluzione alla regressione dei reef
aprile 2011

Austin Bowden-Kerby è un biologo marino che vive nelle isole Figi, ed ha trovato un modo semplice ma efficace per ripristinare la barriera corallina: allevarla. 
Ha insegnato il suo metodo alle comunità costiere ed ha già avuto successo nel migliorare la salute 
delle barriere locali.
L’idea è semplice. Il modo migliore per ripristinare i reef è gestire con attenzione l’impatto umano e l’interazione con le barriere stesse, lasciando che la gente locale conosca meglio le scogliere e si assuma la responsabilità della gestione della flora e della fauna, fondamentale per la sopravvivenza dei pesci e dell'intero ecosistema. 
Secondo il biologo, nel caso di una barriera corallina danneggiata da un uragano, questa non riesce a riparare se stessa in tempi brevi perchè le larve di corallo hanno difficoltà a stabilirsi sulle 
macerie della barriera distrutta ma se si spingono i rami dei coralli vivi sulle macerie, i coralli finiscono con l’attaccare e prolificare. 
Quindi ciò che dobbiamo fare è imparare a collaborare con la natura per aiutarla a riprendersi.
Austin Bowden-Kerby su questo argomento ha fatto un documentario "The Coral Gardener" (letteralmente “il giardiniere di coralli”, dura 10 minuti e racconta di un uomo che alleva i coralli dimostrando che l’allevamento dei coralli è un sistema che funziona. 
Il documentario ha già vinto diversi premi importanti ed il metodo è stato accettato e praticato con successo da 8 villaggi nei distretti Cuvu e Tuva delle Figi. 
Ora vedremo se verrà preso in considerazione per salvare le barriere coralline del resto del mondo.
   

Quanto sono pericolosi gli squali?
dicembre 2010

100 milioni a 1, questa è la proporzione di uccisioni squali/uomini nel 2007; per ogni uomo ucciso da uno squalo l'uomo uccide 100 milioni di squali.
Il numero medio annuale di morti umani negli ultimi venti anni, secondo l'International Shark Attack File, è 5.
Confrontiamolo con le 18 morti medie per morsi di cane e comprenderemo che dobbiamo temere Fido molto più delle mascelle di uno squalo.

 

Scompaiono gli squali a farne le spese sono gli stessi pescatori
dicembre 2010

A sorpresa lo squalo potrebbe rivelarsi il miglior amico dei pescatori. Uno studio dell'Università della California di Santa Barbara ha valutato che la decimazione degli squali sconvolge ecosistema barriera corallina portando ad una riduzione del pescato poichè in loro assenza gli altri pesci vivono meno in banchi, si spostano più frequentemente e modificano la loro alimentazione sconvolgendo l'intera biologia del reef e diminuendone la produttività.

   

Mari assediati
dicembre 2010

Nel mondo oltre il 60% delle città con più di 8 milioni di abitanti si trova in riva al mare e nei Paesi in via di sviluppo il 90% della spazzatura viene semplicemente gettato in mare.
Diversi studiosi hanno confermato che è a rischio di scomparsa il 60% delle barriere coralline, che da sole in quanto a potenziale turistico valgono 10 miliardi di dollari l’anno. Stessa sorte per le foreste di mangrovie di cui ne resistono 15,2 milioni di ettari, ma sono diminuite del 20 per cento in pochi anni. 
Nonostante questi numeri pochi governi si sono impegnati con progetti a salvaguardia dei mari e se nel mondo erano in progetto parchi marini per il 10% della superficie marina ad ora solo lo 0,7% è realmente tutelato.

Dal deserto possono nascere le piante
novembre 2010

La nanotecnologia, scienza delle dimensioni microscopiche, permettera' di far crescere le piante nei deserti.
A due chilometri dal Mar Morto, dove c'è un deserto molto arido si sta facendo un  esperimento che vuole dimostrare che si 
possono far crescere alberi da frutto anche in questi ambienti. 
Con l'uso di una sabbia speciale impermeabile e idrofoba, si impedisce il rilascio dell’umidità che si forma durante la notte nel deserto, rendendola disponibile per le radici delle piante. 
In questo momento vengono prodotte 3000 tonnellate di questa "super sabbia" che potrebbe combattere la desertificazione e facilitare la crescita di palme, piante erbacee e riso con una diminuzione di utilizzo dell’acqua fino al 75%.

  

 

AMBIENTE

  

LE CIMICI DEI LETTI

Dopo diverse segnalazioni, pubblichiamo una serie di link che illustrano che cosa è questa Cimex hemipterus, parassita che si nutre del sangue umano e che a quanto pare è presente in molti letti delle case di Sharm, spesso ad insaputa di chi ci abita.
Wikipedia ITA   Wikipedia ENG

pestforum

sanif.it

indaco srl

disinfettanti.it

 

 

Le cause delle aggressioni degli squali
09 dicembre 2010

Le aggressioni da parte degli squali di inizio dicembre hanno sconvolto la tranquillità di Sharm El Sheikh.
Per decifrare quello che è stato definito uno "strano" comportamento di pesci, che sono sempre stati presenti nelle acqua davanti a Sharm e che solo raramente hanno dato problemi,
sono stati convocati degli esperti.
Da più parti c'è stato l'invito a ricercare le cause più che invocare comportamenti folli e anomali. Gli esperti sono stati subito concordi che gli attacchi sono stati conseguenza di una somma di fattori tra cui l'abbondono di carcasse di animali in mare da parte di navi di passaggio o gettare sulle coste dei resti della macellazione dopo la popolare festa dell'Aid ma non va sottovalutata una altra causa. Il percolamento continuo di liquami fognari dalle coste di Sharm. 
Questa stessa situazione, con degli esami di laboratorio, è stata identificata come causa di alcuni attacchi in alcune spiagge caraibiche. Poichè è sotto gli occhi di tutti lo stato delle fogne di Sharm che spesso allagano le strade in diversi punti della città, è facile intuire quanto questi liquami stiano infiltrando le coste di Sharm e quindi contaminando le sue acque rendendole interessanti ed eccitanti a chi da ere sonda il mare col proprio fiuto.
Molti turisti stanno aspettando risposte certe prima di confermare la propria vacanza e non è sufficiente dire "tutto va bene" come quando sono stati revocati i divieti che hanno provocato la morte di una turista. La fiducia dei turisti si conquista con la serietà e la trasparenza. Non solo i turisti stanno attendendo i risultati delle indagini delle autorità, anche tutti gli operatori del turismo che in queste settimane stanno pagando pesantemente per la mancanza di serie rassicurazioni. 

Sharm, revocati i divieti di balneazione
07 dicembre 2010

Le spiagge di Sharm el Sheikh saranno riaperte alla balneazione dopo l'adozione di misure per garantire la sicurezza dei bagnanti dopo gli attacchi di squali di inizio dicembre. 
Il governatore del Sud Sinai Mohammed Abdel Fadil Shousha ha garantito che nei villaggi verranno impiegate barche per il controllo delle coste e installate di torrette sulle spiagge con personale specializzato al controllo del mare con binocoli. 
Ai turisti verrà chiesto di non dare da mangiare ai pesci e saranno installati cartelli lungo le spiagge per spiegare ai turisti come evitare di attirare gli squali. 

 

Nuovo attacco di squalo a Sharm El Sheikh
05 dicembre 2010

Nella tarda mattina di domenica 5 dicembre a Sharm El Sheikh è avvenuto un nuovo attacco di squalo. Un anziana signora tedesca è stata aggredita mortalmente alle gambe mentre nuotava sul reef davanti allo Hyatt Regency di Naama Bay.
Testimoni hanno dichiarato che nella zona alcuni turisti avevano richiamato una moltitudine di pesci con del cibo e probabilmente il loro movimento ha attirato l'attenzione anche dello squalo.
Subito è scattato il divieto di balneazione e di snorkeling in tutta la zona e solo in serata è stata revocata l'attività subacquea in tutta l'area. 
Notevole è l'imbarazzo da parte degli enti preposti alla sicurezza delle attività acquatiche di Sharm El Sheikh poichè questo attacco è avvenuto lo stesso giorno in cui è stato revocato il precedente divieto a seguito degli attacchi avvenuti alcuni giorni fa.
Il divieto era stato revocato poichè, nonostante i dubbi degli esperti, lo squalo responsabile dei precedenti aggressioni era stato dichiarato ucciso.
Al momento ancora non è stata presa una decisione ufficiale in merito a come gestire questa situazione.
Per questa sera è in programma una riunione interamente dedicata a come affrontare il problema, che dagli ultimi eventi probabilmente fin ora è stato sottovalutato. Saranno presenti tutti i direttori di villaggio e le alte cariche istituzionali della zona.

Squali a Sharm: le verità nascoste
04 dicembre 2010

Dopo gli attacchi degli ultimi giorni tanto se ne parla ma gli interessi sono tanti, business, amore degli animali ecc e spesso le verità vengono deviate ma per affrontare il problema bisogna conoscere e far conoscere le verità.
Gli attacchi negli ultimi giorni sono stati molti di più di quelli più gravi e noti a tutti. Ultimo ad un sub nel periodo di chiusura delle spiagge.
Le specie coinvolte sono più di una, oltre al ben noto longimano è sicuro un attacco da parte di un mako.
Tutto ciò è spiegabile che qualcosa che ha cambiato il normale comportamento degli squali.
E' una coincidenza che da quest'anno dopo l'Aid, durante la quale vengono macellati tanti capretti e vitelli, per una nuova tassa sullo smaltimento o dopo il passaggio in mare di navi con bestiame moribondo siano state viste molte carcasse in mare?
Come può essere normale il comportamento di uno squalo quando il suo ambiente viene così aggredito? 
Nascondere le verità porta sempre a conseguenze pericolose per l'incolumità umana e degli squali. 
Speriamo che se ne tenga conto in futuro.

 

Napoli snobba le tecnologie italiane, Il Cairo le adotta
novembre 2010

La Gesenu di Perugia si è aggiudicata la gestione giornaliera di oltre 2000 tonnellate di rifiuti prodotti da 5 milioni di abitanti nella città del Cairo per un importo annuo di 50 milioni di euro.
Gli operai impiegati saranno oltre 5.000 ed avranno in dotazione 540 mezzi operativi.
A 25 chilometri dal centro città saranno realizzati una nuova discarica controllata e un impianto di selezione e compostaggio che ne fa un sistema all’avanguardia che la regione Campania ha rifiutato di adottare.
Il sistema avvicinerà la gestione dei rifiuti del Cairo agli standard europei.
La fornitura dei servizi prevederà oltre che la gestione dei rifiuti solidi urbani anche una campagna di sensibilizzazione ambientale.

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Continua la sospensione delle attività subacquee a Sharm El Sheikh
03 dicembre 2010

A seguito dei ripetuti attacchi di uno squalo longimano a 3 snorkelisti sulle coste di Sharm El Sheikh che ha causato l'amputazioni di arte di una mano di un turista russo, continua anche per la giornata del 3 dicembre il divieto a tutte le attività acquatiche della zona escluso il parco di Ras Mohammed.
In queste ore sono state effettuate abbondanti pasturazioni per attirare il responsabile di questi attacchi ma ancora non è stato possibile catturare lo squalo incriminato, un carcharinus longimanus di circa un paio di metri, che una volta preso, secondo quando detto dalle autorità, verrà liberato nel alto golfo di Suez.

 

Sospese le attività acquatiche a Sharm
01 dicembre 2010

Dal primo dicembre 2010 tutte le attività acquatiche di Sharm El Sheikh sono state sospese dal Ministro del Turismo a seguito dell'attacco di un longimano a 3 turisti nelle ultime 24 ore.
Nella speranza che questo provvedimento non provochi un ulteriore accanimento verso una specie in estinzione ma serva per far riflettere sulla gestione delle coste e delle attività connesse come la continua e abbondante pasturazione per far avvicinare i pesci alle glass-boat si attendono ulteriori indicazioni per vacanze serene e sicure.

 

 

  

 

  

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