MA CHI ME LO HA FATTO FARE?

 

Racconto in prima persona di quello che può accadere ad una guida subacquea di Sharm El Sheikh

Cosa può succedere quando degli amici vanno a trovare una guida subacquea di Sharm El Sheikh con l'intenzione di fare un'intera settimana di immersioni con lui? Proprio quando il programma di immersioni deciso sta già regalando le prime emozioni, ai due amici del protagonista viene voglia di fare un'immersione extra. La proposta mette in crisi la guida subacquea. Una crisi che dura poco, solo in tempo di calare la maschera sul viso e di scendere in acqua. Un'acqua nero carbone. Tutto appare scuro e incombente è il pensiero al freddo che si patirà. Passati i brividi iniziali, tutto cambia, anche il modo di pensare e di essere e gli amici ed il mare non saranno più gli stessi.

ROMANZO AVVENTURA IRONICO

GUIDA ALLA LETTURA

CAPITOLO 1

Il mare è nero carbone, stesso colore del cielo e della spiaggia. In lontananza, come sospese nel nulla, è possibile distinguere solo le gialle luci tremolanti di una barca di passaggio. Poco a destra il pontile, illuminato dalla pallida luce di un paio di lampioni sgangherati, si allunga in avanti verso l’acqua nera. Al termine della prima decade di febbraio, la luna nel cielo è solo una stretta lama con la gobba a ponente contornata da miriadi di bianche stelle luccicanti. Davanti ad uno spettacolo del genere, che dovrebbe essere goduto tra i cuscini in una poltrona di vimini, con una birra in una mano e un piatto di pizzette fatte da Debora durante uno dei suoi imperdibili aperitivi nell’altra, come non chiedersi:
“Ma chi me lo ha fatto fare?”.
Il dubbio non è per la scelta fatta, ma per le sue conseguenze, per quello che questa mi sta obbligando a fare. Vivere a Sharm El Sheikh e fare la guida subacquea è la scelta fatta già da qualche anno. E su questo non ho mai avuto dubbi. Il dover fare un’immersione notturna in questo periodo però ne è una diretta conseguenza e questo non era mai stato preso in considerazione nei miei programmi. In ogni caso, nonostante la spiacevole situazione, non posso prendermela con nessuno, La colpa di tutto ciò è mia e solo mia.
Dopo aver iniziato a lavorare qui mi è venuto spontaneo invitare gli amici lasciati in Italia per condividere con loro questa nuova esperienza e le bellezze che questo posto sa offrire.
Quando, per voce o con messaggi, raccontavo degli aneddoti o quello che vedevo in questo mare agli amici che vivono lontano e che condividono con me la passione per la subacquea, evidentemente l’ho sempre fatto con grande entusiasmo tanto che molti mi avrebbero voluto raggiungere. Tra loro solo Renzo e Mauro, per una serie di fortunate coincidenze, sono riusciti a liberarsi dagli impegni di lavoro e confermarmi che avrebbero potuto avere le ferie assieme per passare con me una settimana interamente dedicata a fare immersioni.
Come succede spesso, dopo avermi inviato la conferma della data di partenza, mi hanno mandato la lista delle cose che avrebbero voluto vedere durante le immersioni come se io avessi potuto inoltrare quel ordine a chissà chi. Sorvolando sull’assurdità di certe pretese, come il vedere l’accoppiamento di due murene giganti a Gordon reef o l’anemone rosso a Jackson reef oppure incontrare un’enorme squalo martello che nuota sereno fuori a Jackson reef o nuotare in mezzo ad un banco immobile a mezz’acqua di centinaia di barracuda a Jack Fish Alley o passare vicino agli archi di Thomas in compagnia di un longimano oppure incontrare un placido squalo balena che solca la superficie del mare di Marsa Bareka o un gruppo di dentici così grande da oscurare Shark e Yolanda reef, era chiaro che in ogni caso avrei dovuto tener conto di almeno alcune loro richieste per fare una selezione dei posti dove poter scendere in acqua assieme.
Dopo aver fatto alcune prime proposte, per quella che sarebbe dovuta essere un’indimenticabile settimana d’immersioni, Renzo mi inviò un’email con cui mi metteva a conoscenza che entrambi da poco avevano sostituito completamente l’equipaggiamento fotografico. Ora, con l’intenzione di provarlo per bene, avrebbero più che gradito, o meglio si potrebbe dire che hanno preteso, che io proponessi loro un programma adeguato a questa nuova richiesta. Una richiesta che tra l’altro non era fine a se stessa, ma comprendeva il fatto di rientrare a casa con le foto più belle che fossero mai state scattate a Sharm El Sheikh.
Dopo avermi inviato quella richiesta, loro erano eccitati al solo pensiero di quello che avrebbero visto e fotografato io, sapendo cosa poteva comportare quel tipo di richiesta, invece lo ero molto meno. Nonostante ciò ho cercato di vedere questa difficile situazione non come una sfida, ma, facendomi coraggio, come un’occasione per poter mostrare loro il meglio dei siti d’immersione di tutta Sharm El Sheikh.
Più volte insoddisfatti delle mie iniziali proposte, dopo un ripetuto scambio di email, alla fine sono riuscito a proporre loro una selezione di siti che secondo me prende in considerazione tutti i più bei angoli del mare del sud del Sinai. Sapendo che entrambi sono dei subacquei esperti e che con la loro attrezzatura fotografica avevano voglia di scattare fotografie che spaziano dalla macro a quella d’ambiente ho avuto piena libertà di scelta e nella selezione non mancava nessuno dei siti più desiderati tra quelli che si conoscono di queste zone.
Dopo non poco impegno, alla fine ero sicuro che la scelta da me fatta non poteva che essere entusiasmante perchè frutto di un difficile lavoro di selezione durante il quale ho dovuto dare fondo a tutta la mia conoscenza di questo tratto del Mar Rosso fatta in tanti anni passati a fare la guida subacquea in ogni condizione e stagione.
Nella selezione, anche se poteva non apparire, oltre all’esperienza diretta c’era anche ben altro. Le scelte fatte erano il frutto di letture di guide, libri e manuali, consultazione di siti su internet e non solo. Le bozze iniziali del programma furono passate anche al vaglio di molte delle vecchie guide di Sharm El Sheikh le quali, grazie alla loro decennale esperienza, hanno rifinito quel programma fin nei minimi dettagli. Il risultato fu una rosa di possibilità, con tanto di note tecniche e biologiche, che comprendevano giornate con due o più immersioni al giorno di cui, per difficoltà organizzative, solo pochi e selezionati subacquei possono godere quando organizzano una sola settimana di immersioni a Sharm El Sheikh.
 

Formato ebook: EURO 0,9' (escluse offerte)
Compatibile con ogni tipo di lettore digitale
DISPONIBILE QUI

Formato cartaceo: EURO 5,37 (escluse offerte)
Copertina flessibile, 103 pagine
DISPONIBILE QUI
 

ECCO LA RACCOLTA DI LIBRI DI VERBAQUA.
SCEGLI QUELLO CHE PIU' TI ISPIRA E LASCIATI RENDERE FELICE